martedì 23 gennaio 2018

Bears and mori

Cardigan: usato (nonna)/used (granny)
Vestito/Dress: Doll House, London (2€)
Vestito/Dress: Terranova, present (6€ on sale)
Calzamaglie/Tights: mercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street  open air market, Milan (1,70€)
Scarpe/ShoesAlcott (8€ on sale)

Orecchini/Earrings: Wonder Rocket (700¥)
Spilla/Broochusata, mercato in Liguria/used, open air market in liguria (70 cent)
Spilla/Broochusata (mamma)/used (mum) (70 cent)
Collana/Necklace: fatta io/selfmade

lunedì 22 gennaio 2018

Bright

"Bright" è un film del 2017 co-prodotto e diretto da David Ayer e scritto da Max Landis per Netflix.
L'ambientazione è un urban fantasy, una sorta di futuro, molto simile al nostro mondo, di un fantasy classico, di quelli con umani, elfi e orchi e un signore oscuro che vuole dominare il mondo. Questo futuro è molto simile al nostro mondo, ma le divisioni in classi sociali sono anche divisioni razziali: gli elfi sono in cima alla piramide e gli orchi in fondo, ancora disprezzati dopo 2000 anni per essersi alleati con il signore oscuro. E di fatto quello che il film riesce a mostrare molto meglio di tanti con ambientazioni realistiche è il razzismo che permea la nostra società.
Il film ricalca lo stilema dei buddy movies con due poliziotti male assortiti (in questo caso un orco e un umano) costretti a collaborare.
Mi è molto piaciuto l'inizio in medias res e l'assenza di spiegoni, ma lo svolgimento della trama è un po' troppo confusionario.
Rimane comunque un'idea geniale e un film che mi è piaciuto molto. Pare che ci sarà un seguito e non vedo l'ora di guardarlo.

"Bright" is a 2017 film co-produced and directed by David Ayer and written by Max Landis for Netflix.
The setting is an urban fantasy, a sort of future, really similar to our world, of one of those classic fantasy books, with humans, elves and orcs and an obscure lord who wants to dominate the world. The divisions in social classes are also racial divisions: the elves are at the top of the pyramid and the orcs at the bottom, still despised after 2000 years their past alliance with the dark lord. And in fact what the film manages to show much better than many with a realistic setting is the racism that permeates our society.
The film follows the buddy movies concept with two mismatched policemen (in this case an ogre and a human) forced to collaborate.
I really liked the beginning in medias res and the absence of explanations, but the development of the plot is a bit too confused.
However, it remains a brilliant idea and a film that I really liked. It seems there is going to be a sequel and I can not wait to watch it.

30 party outfit

Collana/NecklaceShalallah London (2x5,58)
Gilet/Vest: usato, Mode Off/Used, Mode Off (500¥)
Gonna/Skirt: mercatino dell'usato/flea market (8€)
Calzamaglie/Tights: mercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street  open air market, Milan (1,70€)
Stivali/BootsKiabi (10€ on sale)

Green dinosaurs

Felpa/Sweater: H&M Young (10€)
Gonna/Skirtmercato di via Ampere, Milano/Ampere Street open air market, Milan (10)
Calzamaglie/Tights: mercato di Pandino/Pandino street market (3€)
Scarpe/ShoesAlcott (8€ on sale)

venerdì 19 gennaio 2018

Cacciatori di pterodattili nella città dorata/The Pterodactyl Hunters in the Gilded City (Brendan Leach)

Per Natale dei miei amici mi hanno regalato "Cacciatori di pterodattili nella città dorata" (The Pterodactyl Hunters in the Gilded City), un fumetto del 2010 dell'autore newyorkese Brendan Leach, vincitore dello Xeric Award e nel 2012 dell’Ignatz Award come “Miglior Fumetto”.
E' ambientato nella Grande Mela, nel1904. Ma in questa versione della realtà, New York è infestata da pericolosi pterodattili. Per sterminarli sono stati creati osservatori e squadre di cacciatori armati di arpioni a bordo di mongolfiere.
In questo bizzarro mondo si svolge la storia di due fratelli di origine irlandese, Eamon e Declan, rispettivamente il maggiore, il più famoso cacciatore di pterodattili dalla città, idolatrato dal padre ex-cacciatore, e il minore, operatore alla torretta di controllo, insicuro e tormentato dal complesso di inferiorità.
Ormai sembra sia rimasto un unico pterodattilo e la lotta nei cieli porterà a galla le tensioni familiari.
Della trama in realtà vi ho detto anche troppo, perché non succede molto di più. Ma la meraviglia di questo fumetto non è tanto in quello che viene mostrato, per quanto l'ambientazione sia stupenda, ma nel non detto, a partire dal finale apertissimo, in un gioco estremamente raffinato di sentimenti taciuti.
Qui potete leggerne alcune pagine in anteprima.

For Christmas my friends gave me "The Pterodactyl Hunters in the Gilded City", a 2010 comic by the New York author Brendan Leach, winner of the Xeric Award in 2010 and of the Ignatz Award as "Best Comic" in 2012.
It is set in the Big Apple, in1904. But in this version of the reality, New York is infested by dangerous pterodactyls. In order to exterminate them, were estabilished observers and teams hunting armed with harpoons on hot-air balloons.
In this bizarre world is the story of two brothers of Irish origin, Eamon and Declan, respectively the eldest, the most famous pterodactyl hunter from the city, idolized by his ex-hunter father, and the younger, who is an operator of a control tower, insecure and tormented by an inferiority complex.
It seems that only a single pterodactyl remains and the fight in the skies will bring to light the family tensions.
In fact, I already told you too much about the plot, because it doesn't happen much more. But the wonder of this comic is not so much in what is shown, even if the setting is awesome, but in the unsaid, starting from the open ending, in an extremely refined game of unspoken feelings.

10th anniversary outfit

Collana/Necklaceregalo/present
Cardigan: usato (nonna)/used (granny)
Vestito/Dress: H&M, usato, mercato di Papiniano/H&M, used, Papiniano open air market, Milan (3€)
Calzamaglie/Tights: mercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street open air market, Milan
Stivali/BootsKiabi (10€ on sale)

giovedì 18 gennaio 2018

Birthday trip to London: day 1

Per il mio trentesimo compleanno mi sono regalata un viaggio a Londra con mio marito per vedere gli Studios di Harry Potter grazie alla mia amica Prociona e da suo marito che ci hanno ospitato.
Abbiamo volato con Ryan Air e, fedele alla reputazione della compagnia, il nostro volo è arrivato con un'ora di ritardo. Per fortuna ci hanno caricato a bordo del pullman National Express anche se avevamo i biglietti per quello dell'ora precedente.
Siamo passati a mettere giù le valigie dalla Prociona e siamo stati raggiunti per un tè dalla nostra amica Clyo con cui eravamo d'accordo per andare al Victoria & Albert Museum of Childhood, il più grande museo del mondo dedicato all'infanzia.

For my thirtieth birthday I treated myself to a trip to London with my husband to see the Harry Potter Studios, thanks to my friend Prociona and her husband who hosted us.
We flew with Ryan Air and, faithful to the company's reputation, our flight arrived an hour late. Luckyly, National Express accepted us on a bus even if we had tickets for an hour before.
We went to put down our suitcases at Prociona's and there we were joined for a tea by our friend  Clyo with whom we had agreed to go to the Victoria & Albert Museum of Childhood, the world's largest museum dedicated to childhood.

Ho scoperto cose interessantissime, come il fatto che in epoca vittoriana si desse l'oppio ai neonati perché si pensava che facesse loro bene dormire molto.

I discovered very interesting things, such as the fact that in the Victorian era toddlers were given opium because it was thought that it was good for them to sleep a lot.

Ho particolarmente amato l'esibizione di orsacchiotti, in particolare quello "operato" dal bambino che lo possedeva, poi diventato veterinario e quello a cui il proprietario scriveva cartoline.

I particularly loved the exhibition about teddy bears, in particular the one "operated" by the child who owned it, who, when he grew up, became a vet and the one to whom the owner wrote postcards.

Ho trovato favolose anche le dettagliatissime case di bambole vari paesi europei e varie epoche.

I found awesome also the very detailed doll houses from various European Countries and various ages.

Ci hanno dovuto sbattere fuori perché il museo stava chiudendo. Abbiamo recuperato Prociona e marito e siamo andati a mangiare da Efes, un ristorante turco molto buono. Abbiamo diviso gli antipasti misti e ci siamo scambiati assaggi del resto. Era tutto ottimo, ma ho trovato particolarmente buoni i piatti con doner di agnello, in particolare quello con yogurt e salsa anatolica.
Io e la Pelosa Metà abbiamo speso poco più di 30 sterline (comunque sul sito si trova il menù con i prezzi).

We had to go because the museum was closing. We met with Prociona and her husband and went to have dinner at Efes, a very good Turkish restaurant. We split the mixed appetizers and we exchanged tastes of the rest. Everything was great, but I found particularly good the dishes with lamb doner, especially the one with yogurt and Anatolian sauce.
The Hairy Half and I spent just over 30 pounds (however, on the site you can find the menu with the prices).

Siamo tornati a casa usando l'Uber, che per i brevi tragitti a Londra è più conveniente della metropolitana.
La zona dove abitano i nostri amici è un quartiere dove abitano moltissimi immigrati del Bangladesh, ma anche sapendolo non mi sarei mai aspettata di trovare in un giardinetto all'inglese una statua del fondatore del moderno stato del Bangladesh, Sheikh Mujibur Rahman! E con questa nota di colore locale si è chiusa la prima giornata del nostro viaggio.

We returned home using the Uber, which in London is cheaper than the tube for the short distances.
The area where our friends live is a neighborhood where live many Bangladeshi immigrants, but even knowing it, I never expected to find a statue of the founder of the modern state of Bangladesh, Sheikh Mujibur Rahman, in a little English garden! And with this note of local colour, the first day of our trip ended.

To London! Post punk hobbit

Maglia termica/Thermal tee: Wed'ze (6€)
Gilet/Vestmercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street  open air market, Milan (1€)
Shorts: mercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street  open air market, Milan (1€)
Calzamaglie/Tights: Sangiacomomercato di via Papiniano, Milano/Sangiacomo, Papiniano street market, Milan (3x5€)
Anfibi/Combat boots: mercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street  open air market, Milan (30€)

mercoledì 17 gennaio 2018

Fluffy in pink and green

Maglione/Sweater: usato, mercato di via Strozzi, Milano/used, Strozzi open air market, Milan (3€)
Vestito/Dress: usato, mercato in Liguria/used, open air market in Liguria (5€)
Calzamaglie/Tights: Sangiacomomercato di via Papiniano, Milano/Sangiacomo, Papiniano street market, Milan (3x5€)
Scarpe/ShoesH&M, regalo/H&M, present (15€ on sale)

martedì 16 gennaio 2018

Coco

"Coco" è un film Pixar del 2017diretto da Lee Unkrich e Adrian Molina.
E' ambientato in Messico. Il protagonista è Miguel, ragazzino che vorrebbe diventare musicista contrariamente ai desideri della famiglia, che odia la musica perché la trisavola era stata abbandonata proprio da un musicista. Ma nel Dia de los Muertos tutti i nodi vengono al pettine.
I temi del film sono la musica, la famiglia... e la morte. O meglio, il ricordo dei propri morti. Non proprio un tema tipico di un cartone animato occidentale per bambini, anche se la Pixar aveva ne aveva già affrontati di altrettanto difficili (per esempio all'inizio di "Up").  Il film ha materiale per commuovere quasi chiunque: padri assenti, passioni ostacolate dalle famiglie, nonnine fragili e smemorate, amori perduti. E il lato migliore è che la carica emotiva viene intensificata dall'età: gli adulti, che hanno già perso qualcuno, la sentono ben più dei bambini. Il rischio di trasformare il tutto in un melodramma era fortissimo. Nonostante questo, in "Coco" i sentimenti non sono mai forzati. Ci sono anche vari momenti divertenti (il personaggio del cane, poi, è uno spasso) e, con la scusa della musica, le canzoni sono inserite organicamente nel contesto.
Il character design è variato e interessante, ma a livello visivo il punto forte è il coloratissimo mondo dei morti.
In definitiva è un film davvero molto bello, da vedere.

"Coco" is a 2017 Pixar movie directed by Lee Unkrich and Adrian Molina.
It is set in Mexico. The protagonist is Miguel, a boy who would like to become a musician against the wishes of his family, who hates music because the great-great-grandmother was abandoned by a musician. But in the Dia de los Muertos all chickens come home to roost.
The themes of the movie are music, family... and death. Or rather, the memory of our dead. Not really a typical theme of a western animated movie for children, even if Pixar already dealt with difficult ones (for example at the beginning of "Up"). The movie has material to move almost anyone: absent fathers, passions hindered by families, fragile and forgetful grandmothers, lost loves. And the best part is that the emotional charge is intensified by age: the adults, who have already lost someone, feel it much more than the children. The risk of turning everything into a melodrama was very high. Despite this, in "Coco" feelings are never forced. There are also various amusing moments (the dog character, is really funny) and, with the excuse of the music, the songs are organically inserted into the context.
The character design is varied and interesting, but visually the strong point is the colorful world of the dead.
Ultimately it is a really beautiful movie, I recommend it.
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