martedì 24 aprile 2018

Witch off duty

Collana/Necklacebancarella vicino al vecchio cimitero ebraico di Praga/stall near Prague's Old Jewish Cemetery
Felpa/Hoodie: Primark (10£)
Vestito: H&M young (7€)
Leggings: Tally Weijl (4€ on sale)
Stivali/Boots: Piazza Italia (10€ on sale)

lunedì 23 aprile 2018

The Time Traveller's Guide to Medieval England: A Handbook for Visitors to the Fourteenth Century (Ian Mortimer)

"The Time Traveller's Guide to Medieval England: A Handbook for Visitors to the Fourteenth Century" è un libro del 2009 scritto dallo storico inglese Ian Mortimer. Si tratta di un saggio di storia, ma è scritto come se fosse una guida turistica. L'idea di Mortimer è di considerare la storia non qualcosa di mummificato in un museo, non più comprensibile, ma un periodo vivo.
In questo stile Mortimer ha scritto anche "The Time Traveller's Guide to Elizabethan England: a Handbook for Visitors to the Sixteenth Century", del 2014, e "The Time Traveller's Guide to Restoration Britain: Life in the Age of Samuel Pepys, Isaac Newton and The Great Fire of London", del 2017.
E' divisa in capitoli sul genere delle guide turistiche: "cosa vedere", "cosa mangiare"...
L'ho trovato un libro molto interessante, in particolare le parti sulle donne e sull'abbigliamento, anche se ho fatto un po' fatica con le parti che ho trovato meno interessanti, anche perché c'erano vari termini inglesi non proprio immediati.
In ogni caso mi piacerebbe provare a leggere le due guide per viaggiatori nel tempo successive.

"The Time Traveler's Guide to Medieval England: A Handbook for the Fourteenth Century" is a 2009 book written by the English historian Ian Mortimer. It is a history essay, but it is written as if it were a tour guide. Mortimer's idea is to consider history not as something, no longer understandable, mummified in a museum but a living period.
In this style Mortimer in 2014 also wrote "The Time Traveler's Guide to Elizabethan England: a Handbook for Visitors to the Sixteenth Century", and in 2017 "The Time Traveler's Guide to Restoration Britain: Life in the Age of Samuel Pepys, Isaac Newton and The Great Fire of London ".
It is divided into chapters on the style of tourist guides: "what to see", "what to eat"...
I found it a very interesting book, in particular the parts about women and clothing, although I had a bit of trouble with the parts that I found less interesting.
In any case I would like to try to read the two following  guides.

Gingham (light blue and white)

Cardigan: swappato/swapped
Vestito/Dress: vintage, mercato di Papiniano/vintage, Papiniano open air market, Milan (5€)
Calzamaglie/Tights: mercato di via Valvassori Peroni, Milano/Valvassori Peroni Street open air market, Milan (1,5€)
Scarpe/Shoesmercato di Arenzano/Arenzano open air market (10€)

mercoledì 18 aprile 2018

Ready Player One

Settimana scorsa sono stata a vedere "Ready Player One", l'ultimo film di Steven Spielberg. E' tratto dall'omonimo romanzo del 2010 scritto da Ernest Cline (il quale ha partecipato con by Zak Penn alla sceneggiatura del film).
E' ambientato in un 2045 talmente disastrato che la maggior parte delle persone fugge regolarmente dai propri guai dentro ad OASIS, un videogioco con realtà virtuale in cui tutti possono essere quello che vogliono e provare esperienze fantastiche.
Il creatore di OASIS, James Halliday, alla sua morte ha sbloccato un easter egg nel gioco a cui si può arrivare solo superando una serie di prove complicate con permadeath. Chi lo otterrà erediterà l'intero mondo virtuale.
Il protagonista è Wade Watts, un adolescente delle slum di Columbus, che, insieme all'amico Aech e a tanti altri, è a caccia dell'egg. Tentando di superare le prove conosce Art3mis, Daito e Sho, altri "gunters" (egg hunters). Insieme finalmente riescono a sbloccare la situazione, ma anche una malvagia multinazionale è sulle tracce dell'eredità.
Il film visivamente è meraviglioso. Il gioco fin dall'inizio presenta dei problemi: è realtà virtuale, ma funziona tipo Kinect, ci si deve muovere in parte anche nella realtà. Possibile che nel 2045 il gioco più popolare del mondo tagli fuori i disabili?
Ma tutto va liscio fino a che non viene ucciso un personaggio che per il protagonista dovrebbe essere importante... e lui non fa una piega. Poi arriva una grossa occasione sprecata rispetto alla storia d'amore principale. Da lì il delirio: cattivi imbecilli, fughe ridicole e perfino un finale che fa del moralismo sullo stile "belli i videogiochi, ma ogni tanto uscite a giocare".
In definitiva ho trovato questo film un'occasione sprecata, sarei curiosa di leggere il libro per vedere se ha gli stessi problemi.

Last week I went to watch "Ready Player One", the latest film by Steven Spielberg. It's the adaptation of the homonymous 2010 novel written by Ernest Cline (who participated with Zak Penn to the screenplay of the film).
It is set in a 2045 that is so devastated that most people regularly flee from their own troubles inside OASIS, a virtual reality videogame where everyone can be whatever they want to be and have fantastic experiences.
The creator of OASIS, James Halliday, at his death unlocked an easter egg in the game that can only be reached after overcoming a series of complicated tests with permadeath. Those who get it will inherit the whole virtual world.
The protagonist is Wade Watts, a teenager in the slums of Columbus, who, together with his friend Aech and many others, is on the hunt for the egg. Trying to pass the tests he meets Art3mis, Daito and Sho, other "gunters" (egg hunters). Together they finally manage to unblock the situation, ban evil multinational on the trail of Halliday's inheritance too.
The film is visually wonderful. The game has problems from the beginning: it is virtual reality, but it works like Kinect, so the players have to move in part in real life too. Is it possible that in 2045 the most popular game in the world cuts off disabled people?
But everything goes smoothly until is killed a character who should be important for the protagonist... and he doesn't bat an eye. Then comes a big wasted opportunity in the main love story. From there everything goes even worse: antagonists that are just too stupid, ridiculous escapes and even a moralistic ending on the style "video games are great, but reality can be better".
Ultimately I found this film a wasted opportunity, I would be curious to read the book to see if it has the same problems.

domenica 15 aprile 2018

Signore delle Ombre/Lord of Shadows (Cassandra Clara)

"Signore delle Ombre" (Lord of Shadows) è un romanzo del 2017 di Cassandra Clare. 
Fa parte dell'universo di The Shadowhunter Chronicles che è composto da romanzi urban fantasy con una forte componente romantica, ambientati in luoghi ed epoche diversi, ma basati sulla stessa premessa, cioè che tutte le leggende sono vere e demoni, licantropi, vampiri, fate e molte altre creature fantastiche si nascondono fra di noi. Per difendere i comuni esseri umani esistono delle persone speciali, gli Shadowhunters, che grazie al loro addestramento, a rune magiche e al loro sangue parzialmente angelico, riescono a vedere e combattere queste creature.
"Signore delle Ombre" è il seguito di "La Signora della Mezzanotte" (che ho recensito qui) e sarà seguito da un terzo libro. La trilogia costituisce la serie "The Dark Artifices", che a sua volta è la quarta serie dell'universo Shadowhunters, dopo "The Infernal Devices" (che ho recensito qui), "The Last Hours" (che deve ancora essere pubblicata) e "The Mortal Instruments" (di cui ho recensito i primi tre libri qui), da cui sono stati tratti anche un film (che ho recensito qui) e una serie tv (che ho recensito qui).
Questa nuova serie è ambientata a Los Angeles 5 anni dopo il sesto e ultimo libro della saga "The Mortal Instruments". La protagonista è Emma Carstairs, che indaga sulla morte dei suoi genitori intanto che il rapporto con Julian Blackthorn, il suo "parabatai", con cui ogni relazione amorosa le è preclusa dalla legge Shadowhunters, diventa sempre più intenso.
In questa secondo romanzo la trama si complica intrecciandosi all'instabile situazione politica in cui tutto il popolo fatato viene vincolato da trattati ingiusti dopo essersi schierato dalla parte sbagliata nell'ultima guerra. A questo si aggiungono le storie di tantissimi personaggi vecchi e nuovi.
Ho fatto davvero fatica a leggere questo secondo libro. Sicuramente la scrittura non è incredibile (e la traduzione è ancora peggio), i personaggi forse sono troppi, alcune situazioni sono davvero ingenue, ma penso che il problema principale del libro sia che trovo insopportabili i protagonisti. La protagonista è una terribile Mary Sue, il protagonista un Marty Stu emo. Invece mi piacciono molto alcuni dei personaggi secondari.
Leggerò anche l'ultimo libro (magari stavolta in inglese che scorre meglio) per completezza e per scoprire il destino dei personaggi che mi stanno simpatici, ma in generale non sono soddisfatta.


"Lord of Shadows" is a 2017 novel by Cassandra Clare.
It is part of the universe of The Shadowhunter Chronicles which is composed of urban fantasy novels with a strong romantic element, set in different places and times, but based on the same premise, that all the legends are true and demons, werewolves, vampires, fairies and many other fantastic creatures lurk among us. To defend the common human beings exist special people, the Shadowhunters, who, thanks to their training, to magic runes and to their partly angelic blood, can see and fight these creatures.
"Lord of the Shadows" is the sequel of "Lady Midnight" (which I reviewed here) and is going to be followed by a third book. This trilogy makes the series "The Dark Artifices", which is the fourth series of the Shadowhunters universe, after "The Infernal Devices" (which I reviewed here), "The Last Hours" (which has yet to be published) and "The Mortal Instruments"  (of which I reviewed the first three books here), which was also adapted into a movie (which I reviewed here) and a TV series (which I reviewed here).
This new series is set in Los Angeles 5 years after the sixth and last book of "The Mortal Instruments". The protagonist is Emma Carstairs, who investigates the death of her parents while her relationship with Julian Blackthorn, her "parabatai", with whom every love affair is precluded by the Shadowhunters law, becomes more and more intense.
In this second novel, the plot becomes complicated intertwining the unstable political situation in which the fairies are bound by unjust treaties after having chosen with the wrong side in the last war. This main plot is enhanched by the stories of many old and new characters.
I really struggled to read this second book. Certainly the writing is not incredible (and the italian translation is even worse), the characters are too many, some situations are really naive, but I think the main problem of the book is that I hate the protagonists. The main character is a terrible Mary Sue, the protagonist is a Marty Stu emo. Instead I really like some of the secondary characters.
I think I will also read the last book (maybe this time in English) for completeness and to discover what will the characters I like do, but in general I am not satisfied.

venerdì 13 aprile 2018

Lasciami entrare/Let the Right One In

"Lasciami entrare" (Låt den rätte komma in) è un film svedese del 2008 diretto da Tomas Alfredson e sceneggiato da John Ajvide Lindqvist, autore dell'omonimo romanzo del 2004 di cui è l'adattamento. Il film ha vinto svariati premi nazionali e internazionali.
Si tratta di una storia romantica che include dei vampiri, ma non esiste niente di così diverso da Twilight. 
In primo luogo il protagonista è un dodicenne vittima di bullismo, Oskar, che incontra Eli, una ragazzina che si è appena trasferita nel quartiere, in una periferia di Stoccolma in cui si compiono efferati omicidi. Ma, mentre il rapporto fra i due diventa sempre più profondo, i nuovi vicini rivelano un lato inquietante...
Il film sfugge facili divisioni in bene e male e gioca sull'ambiguità dei mezzi toni. Anche se non c'è molto "vero" horror, un paio di momenti splatter ci sono, ma molto meno disturbanti di alcune situazioni appena accennate. Nessuno è innocente, soprattutto i bambini, ma allo stesso tempo anche i personaggi più spregevoli risultano particolarmente umani. Il film racconta con delicatezza le fasce più marginali della società, fatte di ubriaconi, emarginati, teppisti... e la violenza silenziosa che si compie tutti i giorni sotto i nostri occhi.
Ho iniziato a leggere il libro trovo che per una volta il film sia all'altezza. Gli elementi più fastidiosi del libro (pedofilia, gore...), sullo schermo sono più smorzati. Considerando il medium visivo l'ho trovata un'ottima scelta. Anche i tagli nella trama (concentrati soprattutto sulla storia dei personaggi secondari), mi sono parsi molto ben fatti, anche se ho trovato il finale un po' brusco.
L'atmosfera è davvero "svedese", minimal, fredda, con lunghi silenzi, riflessiva. Alcuni senz'altro potrebbero trovare il film lento. In realtà quello che non viene detto conta almeno quanto il detto.
Io l'ho trovato davvero molto bello, un gioiellino.
Ne esiste anche un remake statunitense che mi è stato detto essere mal fatto e banalizzato rispetto all'originale e che quindi non ho intenzione di recuperare.

"Let the Right One In" (Låt den rätte komma in) is a 2008 Swedish movie directed by Tomas Alfredson and written by John Ajvide Lindqvist, author of the 2004 novel of the same name of which it is the adaptation. The movie won several national and international awards.
It's a romantic story that includes vampires, but it is really different from Twilight.
First of all, the protagonist is a 12-year-old bullied boy, Oskar, who meets Eli, a young girl who has just moved into the neighborhood, in a suburb of Stockholm affected by brutal murders. But as the relationship between the two gets deeper and deeper, the new neighbors reveal a disturbing side...
The movie escapes easy divisions into good and evil and plays on the ambiguity of half-tones. Although there is not much "real" horror, there are a couple of splatter moments, that anyway much less disturbing than some situations that are only hinted at. No one is innocent, especially children, but at the same time even the most despicable characters are deeply human. The movie shows with empathy the most marginal sections of society, made of drunkards, marginalized people, thugs... and the silent violence that takes place every day before our eyes.
I started reading the book and I think the movie is at the same level. The most disturbing elements of the book (pedophilia, gore...), were softened on the screen. Considering the visual medium I found it a great choice. Even the cuts in the plot (concentrated mainly on the secondary characters) seemed very well done, even if I found the ending a bit too quick.
The atmosphere is really "Swedish", minimal, cold, meditative with long silences. Some people may certainly find the movie slow. Nontheless I found that what is not said counts at least as much as what is said.
I think it is a gem, I liked it a lot.
In the U.S.A. was made a remake, but I heard really bad things about it, so I'll pass.

giovedì 12 aprile 2018

Bricòla 2018

Sabato scorso ho partecipato con Cargo, il collettivo di fumettisti di cui faccio parte, alla terza edizione di edizione di Bricòla, il festival dedicato alle autoproduzioni di WOW Spazio Fumetto, il museo del fumetto di Milano. Quest'anno il tema erano i dinosauri, per cui, per l'occasione ho messo il mio fighissimo costume da tirannosauro.
I lavori a tema dinosauri dei vari autori, fra cui il mio, sono stati esposti in una mostra al museo. Erano tutti molto belli.

Last Saturday I participated with Cargo, the cartoonists collective I am part of, to the third edition of Bricòla, the festival dedicated to self-productions by WOW Spazio Fumetto, Milan's cartoon museum. This year the theme was dinosaurs, so I wore my super cool Tyrannosaurus costume.
The dinosaur themed works of the various authors, including mine, were exhibited at the museum. They were all beautiful.

La mostra è stata trasformata dal curatore del museo in un libretto, il "Bestiariosauro", che è stato venduto al bookshop. Noi autori ne abbiamo ricevuta una copia omaggio.
Non c'erano tantissimi collettivi perché lo spazio del museo è ristretto. Ho comprato il terzo e ultimo volume di Western Glory Delivery Service, un fumetto fantascientifico-demenzialescritto da Gianluca Girelli e disegnato da Nastasia Kirchamayr, nato come webcomic, che ho scoperto durante la scorsa edizione del festival (trovate la mia recensione qui). Questo finale è molto soddisfacente, consiglio senz'altro il recupero completo (costa anche molto poco, 4,50€ a volume, un furto). 
Il mio ultimo acquisto è stata la prima antologia degli Ultracani, un collettivo nato da pochissimo, che si chiama, appunto, “L’invasione degli Ultracani”. Si tratta di 6 storie di fantascienza più qualche illustrazione. Come succede spesso con le antologie, alcuni disegnatori mi sono piaciuti più di altri e alcune storie più di altre. Il volume però ha una sua coerenza e colori stupendi.
Dagli Ultracani ho comprato anche un segnalibro con un cane felice disegnato da Alberto Philippson.

The exhibition was transformed by the museum's curators into a booklet, "Bestiariosauro", which was sold at the bookshop. We authors have received a free copy.
There were not a lot of authors because the museum space was limited. I bought the third and last volume of Western Glory Delivery Service, a sci-fi-demenzial comic book written by Gianluca Girelli and drawn by Nastasia Kirchamayr, born as a  webcomic, which I discovered during the last edition of the festival. This ending is very satisfying, I certainly recommend the complete series.
My last purchase was the first anthology of Ultracani, a collective born recently. It is composed by 6 sci-fi stories plus some illustration. As it often happens with anthologies, I liked some drawings more than others and some stories more than others. However, the volume has its own coherence and beautiful colours.
From their stand I also bought a bookmark with a happy dog ​​drawn by Alberto Philippson,

Retro orange magic

Collana/NecklaceShalallah London (2x5,58)
Orecchini/Earrings: fatti io/selfmade
Cappotto/Coat: usato (nonna)/used (granny)
Cardigan: swappato/swapped
Vestito/Dress: Pimkie, mercato in Liguria, regalo (mamma)/Pimkie open air market in Liguria, present (mum) (4€)
Calzamaglie/Tights: mercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street  open air market, Milan (1,70€)
Cardigan: swappato/swapped
Vestito/Dress: Pimkie, mercato in Liguria, regalo (mamma)/Pimkie open air market in Liguria, present (mum) (4€)
Calzamaglie/Tights: mercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street  open air market, Milan (1,70€)
Stivali/Boots: Lumberjack, mercato di via Papiniano, Milano/LumberjackPapiniano street open air market, Milan (15€ on sale)

mercoledì 11 aprile 2018

Stripes, jeans and sushi

Maglione/Sweater: swappato/swapped
Pantaloni/Trousersusati, mercato di via Valvassori Peroni, Milano/used, Valvassori Peroni Street open air market, Milan (5€)
Calze/Socks: H&M (6€ 3x2)
Scarpe/ShoesH&M, regalo/H&M, present (15€ on sale)

martedì 10 aprile 2018

Rossetto Cambiacolore/Changing colour lipstick

Passando da un'erboristeria a comprare un regalo, ho finito per comprarmi un rossetto della Ofi SpA Bottega di LungaVita a 6,5€. Quello che mi ha attratto è che cambia colore a seconda del pH della pelle. Ci sono cinque colori base che assumono colori che sfumano dal fucsia al viola. Io ho scelto l'arancione, che sulla mia pelle chiarissima con sottotono giallo diventa fucsia brillante e su quella di mia madre, più scura, è più chiaro e naturale.
In teoria il rossetto dovrebbe avere un effetto volumizzante e idratante che io non ho particolarmente percepito.
Un altro motivo per cui l'ho comprato però è stata la resistenza all'acqua: ho provato le varie sfumature sulla mano, poi sono tornata a casa, ho lavato i piatti e alla fine i segni c'erano ancora. Certo, dopo un pasto abbondante inizia a sbiadire.
Un aspetto che può essere sia un pro sia un contro è che il colore può cambiare a seconda dell'acidità del cibo che mangiate indossandolo: mi è parso che pomodori e birra l'abbiano schiarito.
Lo trovo un prodotto molto divertente e di qualità superiore a quello che speravo (di sicuro la resistenza è molto superiore a quella di tutti i miei altri rossetti).
Questi gli ingredienti, trattandosi di un prodotto da erboristeria sono molto naturali:

Ricinus Communis (Castor) Seed Oil, Methyl Hydrogenated Rosinate, Octyldodecanol, Lanolin, Euphorbia Cerifera Cera (Candellila) Wax, Cera Alba (Beeswax), Ethylhexyl Palmitate, Polyglyceryl-3-Beeswax, Copernicia Cerifera (Carnauba) Wax, Cera Microcristallina (Microcrystalline Wax), Cetyl Alcohol, Tribehenin, Sorbitan Isostearate, Palmitoyl Tripeptide-1, Jojoba Esters, Parfum (Fragrance),Sorbic Acid, Propylene Glycol, Citric Acid, Tocopherol, Lecithin, Ascorbyl Palmitate, Glyceryl Stearate, Glyceryl Oleate.+ / - Puo’ Contenere/May Contain C.I. 77499 (Black Iron Oxide), C.I. 77891 (Titanium Dioxide), C.I. 15850 ( Red 6 – Red 6 Lake – Red 7 Lake) C.I. 45410 (Red 27 – Red 27 Lake – Red 28 Lake) ), C.I. 19140 (Yellow 5 Lake), C.I. 47005 (Yellow 10 Lake) C.I. 42090 (Blue 1 Lake), C.I. 77007 (Ultramarines)

Going to an herbalist to buy a gift, I ended up buying myself a lipstick by Ofi SpA Bottega di LungaVita at 6,5€. What has attracted me is that it changes color depending on the pH of the skin. There are five basic colors that change colour becoming of a shade going from fuchsia to purple. I chose orange, which on my very pale skin with yellow undertones becomes bright fuchsia and on my mother's, that is darker, is pink and more natural.
In theory, this lipstick should have a volumizing and moisturizing effect that I have not particularly felt.
Another reason why I bought it was its resistance to water: I tried the various shades on the hand, then I went home,washed the dishes and at the end the swatches were still there. Of course, after a large meal it begins to fade.
One aspect that can be both a pro and a cons is that the color can change depending on the acidity of the food you eat while wearing it: I think that tomatoes and beer made it paler.
I find it a very amusing product and the quality was much better than what I was hoping for (the resistance is much higher than that of all my other lipsticks).
These are the ingredients. Being an herbal product they are quite good:

Ricinus Communis (Castor) Seed Oil, Methyl Hydrogenated Rosinate, Octyldodecanol, Lanolin, Euphorbia Cerifera Cera (Candellila) Wax, Cera Alba (Beeswax), Ethylhexyl Palmitate, Polyglyceryl-3-Beeswax, Copernicia Cerifera (Carnauba) Wax, Cera Microcristallina (Microcrystalline Wax), Cetyl Alcohol, Tribehenin, Sorbitan Isostearate, Palmitoyl Tripeptide-1, Jojoba Esters, Parfum (Fragrance),Sorbic Acid, Propylene Glycol, Citric Acid, Tocopherol, Lecithin, Ascorbyl Palmitate, Glyceryl Stearate, Glyceryl Oleate.+ / - Puo’ Contenere/May Contain C.I. 77499 (Black Iron Oxide), C.I. 77891 (Titanium Dioxide), C.I. 15850 ( Red 6 – Red 6 Lake – Red 7 Lake) C.I. 45410 (Red 27 – Red 27 Lake – Red 28 Lake) ), C.I. 19140 (Yellow 5 Lake), C.I. 47005 (Yellow 10 Lake) C.I. 42090 (Blue 1 Lake), C.I. 77007 (Ultramarines)
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...